In Digital Life, Modus operandi

Con distribuzione multicanale si intende il modello secondo cui le aziende utilizzano una combinazione di uno o più canali tra loro integrati per vendere prodotti e servizi ai consumatori: negozi fisici e e-commerce ad esempio. Va in negozio e si prova le scarpe e poi compra online (showrooming), oppure vede le scarpe online e le compra in negozio (webrooming), oppure le vede online e se le compera  (e-commerce).
Qual é la discriminante del comportamento? Il prezzo. Si compera dove conviene di più.

Quando si parla di consumatore omnicanale invece, ci si riferisce a chi utilizza simultaneamente diversi canali. Esempio al limite della fantasia: sono al supermercato, ho in mano dei corn flakes al cioccolato, ma io li vorrei alla ciliegia. Il QR code sulla scatola mi manda allo shop online dove li trovo e li compero lì, magari risparmiando.
Discriminante? L’informazione (che, comunque, comprende anche il prezzo).

Semplice e cristallino.
Ma cosa succede al consumatore? Come evolve? Beh, innanzitutto in caso di omicanalità è paleolitico continuare a chiamare il consumatore “tradizionale” o consumatore “online”.
Mia nonna è certamente offline, ma d’altra parte non rappresenta l’infuser che cercano le aziende.
Chi possiede uno smartphone e lo usa ANCHE per telefonare, invece, è un potenziale consumatore omnicanale che scivola da una parte all’altra guidato dalle informazioni che cerca, prima di comperare in qualche modo.

Alla prossima puntata parleremo di cosa capita alle aziende.

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