In Digital Life

Ti segue ovunque, non ti abbandona mai, è il tuo più fedele compagno, ti fa sentire coccolato. È il tuo animale da compagnia? Giammai. Sto parlando dell’oggetto feticcio che sempre di più sta entrando prepotentemente nel nostro uso e consumo quotidiano: ovviamente, lo smartphone. Uno strumento che negli ultimi anni sta sensibilmente condizionando il nostro stile di vita e il nostro modo di fare acquisti.

Qualche dato, noioso ma imprescindibile, a dimostrazione di quanto i dispositivi mobile facciano sempre più parte della vita dei consumatori: tra il 2013 e il 2019 si calcola una crescita del traffico dati del 45% ed entro il 2020 il 70% della popolazione mondiale avrà uno smartphone. Tutte queste statistiche contrastano però con la mancata responsabilizzazione delle aziende sull’argomento in questione, che considerano il mobile marketing un argomento secondario, un add-on rispetto alle altre strategie di marketing.

mobile-developmentContrariamente a ciò che le aziende pensano, invece, il mobile marketing offre centinaia di opportunità da sfruttare: app per smartphone, messaggistica SMS contenente sconti o promozioni del brand, codici a risposta rapida analizzabili, QR code interattivi, senza dimenticare i siti web responsive che vengono ottimizzati per dialogare facilmente con i dispositivi mobile. Una marea di benefici che i brand possono sfruttare a loro vantaggio per sbaragliare i propri concorrenti.

Ma come per ogni strategia digital che si rispetti, anche nel caso del mobile marketing bisognerebbe seguire alcuni accorgimenti per sfruttare al meglio tutti i vantaggi. Innanzitutto, il mobile marketing è always on: ha come caratteristiche l’onnipresenza e il dono dell’ubiquità, come un supereroe digitale. In virtù del fatto che il nostro amato cellulare ci accompagna sempre, il mobile marketing deve quindi generare interazioni con l’utente a ogni ora del giorno, raggiungendolo in ogni luogo o momento, soprattutto se intento a fare acquisti: una sorta di personal shopper virtuale.

small-business-mobile-marketingInoltre, tramite il mobile marketing l’utente è sempre tracciabile: il brand attraverso l’app riesce a geolocalizzare il consumatore e sapere dove si trova e cosa sta facendo, grazie anche al supporto dato da Facebook e Foursquare. No, non è l’app preferita dagli stalker. Più semplicemente, il brand riesce a sintonizzarsi con le esigenze dei consumatori in tempo reale grazie a un’applicazione. L’app di Sephora, ad esempio, fa accedere a recensioni in base ai prodotti che vengono salvati dall’utente, o a sconti in base ai prodotti che lui inserisce nel carrello.

Inoltre, non bisogna dimenticare il dato fondamentale: attraverso l’esperienza mobile bisogna fornire del valore aggiunto, non vendere un prodotto. Se si riesce, tanto di guadagnato, ma non è quello l’intento primario che ci si propone. Il mobile marketing deve configurarsi come un’estensione del nostro prodotto, così come l’app deve diventare una vera leva di marketing. Bisogna arricchirla di valore, renderla interessante, interattiva con l’utente, dando messaggi rilevanti e modellati sul target di riferimento.

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Insomma, se cercate un consulente di marketing 24 ore su 24, di bella presenza, socievole e sempre presente, potete rivolgervi al vostro mobile device. Il vostro smartphone, infatti, vi permetterà di vivere un’esperienza insolita e arricchita del brand, mediante applicazioni che, sintonizzandosi sulle vostre esigenze, vi faranno sentire dei clienti coccolati dal loro consulente di marketing preferito.

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