In Digital Life, Marketing

Ogni minuto nasce una startup che si riempie di ingegneri come fossero Lemmings che producono, producono, producono, ma scordano regolarmente che poi tutte queste genialate vanno vendute.
Manca la programmazione marketing, tanto che nella loro regolamentazione legislativa vi sono addirittura alcuni requisiti che devono essere seguiti (pare che qualcuno se la sentisse).

Ma andiamo oltre, rendendoci sempre disponibili a servire con impegno, qualora qualcuno si illuminasse di realtà. 🙂

Full-Stack marketer, termine assolutamente in voga, molto cool, molto esoterico, molto tutto.
Ma cosa vuol dire Full-Stack Marketer?

Vuol dire che il marketing, sia aziendale, sia d’agenzia, a un certo punto del proprio cammino ha guardato dritto negli occhi la triste realtà piangente del mercato magro ed ha capito che i tempi della fuffa sono finiti e che oggi si viene misurati sul campo direttamente dai risultati che si ottengono. Fine. Per cui guru, teorizzatori, narratori di gesta ed affabulatori, hanno concluso la carriera.

Il marketer quindi deve scendere in officina, deve sporcarsi le mani, deve controllare, provare, analizzare, capire e dire cosa va fatto e cosa non va fatto, sulla base di un concetto semplice anche se perduto: la conoscenza effettiva di ciò che dice.
Bellissimo l’articolo di Wade Foster (CoFounder di Zapier.com, una realtà di cui parlerò prossimamente) nel quale vengono elencati 21 skill necessari alla sopravvivenza del FSM.

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