In Digital Life

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Si tratta di una semplice premessa. Se si vuole coinvolgere i consumatori on-line, bisdogna dare loro più di quello che cercano. Gli inserzionisti stanno facendo proprio questo, spostandosi verso i contenuti a pagamento simili per natura al contenuto editoriale che lo circonda. L’idea è quella di convincere i consumatori a fare clic su e quindi condividere questi “annunci nativi” con gli altri.

Si tratta di una soluzione che avvantaggia tutti i soggetti coinvolti, compresi gli editori, le marche, gli inserzionisti e, ovviamente, i consumatori. Gli inserzionisti e gli esperti di marketing guadagnano un modo più rilevante e coinvolgente nel raggiungimento del loro mercati di riferimento. Gli editori guadagnano dalla vendita di contenuti di marca per gli inserzionisti. E i consumatori sono più avvantaggiati nella ricerca di ciò che stanno cercando. Se a questo panorama si aggiunge la rapida crescita dei social media e l’uso di tecnologia mobile, se ne conviene agilmente che la pubblicità nativa detiene un vasto potenziale.

Una nuova infografica da MDG advertising spiega questo nuovo fenomeno e rivela alcune statistiche impressionanti:

  • Il 70% dei consumatori vogliono conoscere i prodotti attraverso i contenuti in contrasto con i metodi tradizionali di annunci
  • Il 75% degli editori offre attualmente un certo tipo di pubblicità nativo sui loro siti, e il 90% dichiara di considerare  o prendere presto in considerazione lo shift.

C’è una serie di fattori motivanti relativamente all’uso della pubblicità native:

  • Il 67% dei marchi usa il native, nel tentativo di fornire messaggi più rilevanti
  • 63% usa annunci nativi per aumentare il coinvolgimento dei consumatori
  • 62% persegue la speranza di generare consapevolezza o buzz

Ci sono metodi diversi in uso per misurare il successo di annunci nativi:

  • Il 70% dei marchi e il 66% degli editori misurano il successo dal traffico
  • 44% dei marchi e il 49% degli editori misurano il successo attraverso la condivisione sui social media
  • 62% dei clienti delle agenzie misurano il tempo trascorso dall’utente con contenuti native, osservandone un rendimento migliore rispetto ai banner tradizionali:
  • L’intenzione di acquisto di chi clicca sugli annunci nativi è del 52% rispetto a solo il 34% per i banner.
  • Le persone che fanno clic sugli annunci nativi manifestano una fedeltà alla marca più alta (32%) rispetto a quelli che cliccano sul banner (23%).the-shift-to-native-advertising-in-marketing_infographic_full
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