In Digital Life

Sappiamo bene che gli influencer hanno molto potere e influenzano in modo significativo il processo di acquisto di prodotti e servizi.

Secondo una recente indagine, il 45% delle persone che sono state esposte a feedback online e recensioni, hanno dichiarato di essere stati influenzati.

Sono proprio queste figure che condividono le proprie esperienze con tutti i propri fan e follower nei vari social network e di conseguenza prendono parte al processo decisionale d’acquisto. Inizialmente gli influencer erano essenzialmente i grandi blogger o youtuber, oggi invece molte più persone hanno “potere” in rete, infatti riescono a guadagnare agilmente 10.000 follower e vengono definiti micro-influencer.

Il peso che viene dato alle parole dell’influencer è altissimo; su twitter, che sfrutta il passaparola e lo share, è stato constatato che il 40% percento degli utenti si fanno convincere da influencer durante la fase di acquisto di un prodotto, mentre il 20% ha affermato la propensione alla condivisione del prodotto raccomandato dallo stesso. Un altro social che lavora molto bene con gli influencer è instagram, soprattutto da quando è stata introdotta la funzione dello storytelling che coinvolge maggiormente i follower.

Apro una questione su cui riflettere: quanto c’è di vero in tutto questo? Non è una novità il fatto che gli influencer vengano pagati dai brand per parlare positivamente di un prodotto.

Be careful!

Recent Posts

Start typing and press Enter to search