In Modus operandi, Out Of The Blue

“Alla nostra azienda non serve un’agenzia di comunicazione”, oppure “quando abbiamo bisogno di pubblicità ce la facciamo in casa”: quando sento queste frasi ho sempre due tentazioni: abbozzare, salutando e passando oltre, oppure impuntarmi per aiutare la persona che ho davanti a capire quanto sbagliata sia la considerazione che sta facendo.

agenzia-di-comunicazione-abruzzo_900x320Avete mai pronunciato queste frasi? No? Meglio per voi (e per noi). Ma vi prego di seguirmi lo stesso in un piccolo ragionamento che forse vi riguarda da vicino. Se avete fatto l’esperienza di avviare una vostra attività e vi è andata bene (bravi!) avrete prima o poi fatto un bilancio di come sono andate le cose: dalla prima idea, ai mezzi per realizzarla e sostenerla, fino alle prime conferme del mercato che vi hanno dato la necessaria fiducia (e la liquidità) per poter continuare.

Di solito in questi primi step le risorse dedicate alla comunicazione sono limitate allo stretto necessario: naming e logo design sono fatti in casa, idem per il materiale pubblicitario. Si accetta di spendere denaro solo per far fronte a spese di marketing considerate inevitabili: di solito si tratta della partecipazione a fiere e a incontri di presentazione commerciale.

Si tende infatti a pensare che un solo Euro speso per “l’immagine” sia sostanzialmente sprecato, in una fase iniziale del business in cui tutti gli sforzi devono essere concentrati sull’ottimizzazione del proprio prodotto o servizio. “Spenderò qualcosa quando avrò i soldi per farlo”. A posteriori, i fatti sembrano darvi ragione: ce l’avete fatta, il vostro prodotto è sul mercato, la supply chain che avete messo in piedi funziona. In questo scenario non c’era posto per un budget di comunicazione, eppure è andato tutto bene.

Devo darvi una bella notizia: non vi è andata semplicemente bene, vi è andata proprio di lusso. Intendo dire, ma non prendetevela troppo, che siete stati fortunati. Avete camminato sul sottilissimo filo delle vostre convinzioni, lavorando a testa bassa, concentrandovi su quello che sapete fare; grazie alla vostra caparbietà e per vostra fortuna, avete trovato qualcuno (cliente, distributore, partner) che è riuscito ad apprezzare il valore di quello che proponevate e lo ha acquistato a un prezzo che ritenevate accettabile. Mentre facevate tutto questo, altri imprenditori, altrettanto seri, bravi e con degli ottimi progetti, sono falliti.

Questo avviene per tante ragioni, ma non fate l’errore di pensare che il loro insuccesso non sia anche il risultato della scarsa importanza data alla comunicazione del brand.
Ecco alcuni “perché” del loro fallimento:

Perché avevano scelto un nome sbagliato. Difficile da pronunciare o che semplicemente non diceva nulla di utile (mai sentito parlare di payoff?). Di conseguenza, i potenziali clienti che lo leggevano (scorrendo una lista, o vedendolo su un’insegna) non li chiamavano.

Perché avevano un’immagine incomprensibile: inadatta a rappresentare le loro caratteristiche. Chi la vedeva, li scambiava sempre per qualcos’altro.

Perché erano andati nel posto giusto, dicendo la cosa sbagliata o nel modo sbagliato. Il linguaggio (e il tono) a volte sono tutto.

Perché erano andati nel posto giusto a dire la cosa giusta, ma nel momento sbagliato. Anche i tempi a volte sono tutto. Insomma, hanno fatto più o meno gli stessi errori che avete fatto voi… ma non gli è andata così bene. Pazienza, direte, peggio per loro. Certo, ma torniamo a voi (a noi).

strategia-di-comunicazioneOra che avete raggiunto i vostri obiettivi, siete soddisfatti e magari avete perfino deciso di affrontare (finalmente) un po’ di spese: nuovo logo, nuovo sito web, e ovviamente un fantastico stand per partecipare alla fiera più importante del vostro settore. A questo punto, magari ve ne state accorgendo, state spendendo molto. Se non ne siete certi, lasciate che ve lo dica: state spendendo molto di più di quello che in realtà vi sarebbe potuto costare.

Infatti, se aveste messo da parte fin dall’inizio anche solo un piccolo budget da dedicare alla vostra comunicazione, oggi vi potreste limitare a qualche investimento per ottimizzare degli strumenti già collaudati, senza affrontare un processo di restyling che inevitabilmente incide su tutti i comparti dell’azienda, generando disagi e costi aggiuntivi. Per non parlare dell’effetto sull’identità di un brand che deve venire il più delle volte completamente rivisto, riposizionato e comunicato (soldi, soldi e ancora soldi).

Adesso che lo sapete, mentre i vostri amici e partner vi fanno i complimenti per la vostra nuova immagine, sviluppata da professionisti che hanno speso un sacco di tempo (il loro) e un sacco di soldi (i vostri) per ricostruire un’identità (la vostra) che voi non avete avuto il tempo, fino ad oggi, di definire adeguatamente, ricordatevi di come è andata. E ditegli: non fate come me, rivolgetevi fin dall’inizio a un’agenzia di comunicazione e fatevi consigliare. Non avete abbastanza denaro per permettervi di rinunciare a questo “lusso”.

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