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Sei seduto alla scrivania e davanti agli occhi hai un foglio bianco, immacolato, tutto da scrivere? Probabilmente ti trovi nella fase preliminare di scrittura e composizione di un piano editoriale, alla ricerca dell’ispirazione giusta per stilare un content plan che soddisfi al meglio il tuo cliente. Niente paura, inizialmente aleggiano sempre molti dubbi sull’argomento.

Per preparare un content plan efficace, è opportuno innanzitutto porsi tre interrogativi fondamentali, legati ad altrettante parole chiave: quali contenuti sono stati pubblicati finora e quali sono da colmare? Come dovrebbe strutturarsi un piano di contenuti per raggiungere il target di riferimento e gli obbiettivi prefissati? Infine: qual è il contesto entro il quale creare il contenuto?

Startup Stock PhotoSe ti stai ponendo questi dubbi amletici, ti trovi nella fase di pianificazione, in cui inizi a dare vita, a organizzare e soprattutto rendere efficace una strategia di web e social editing, che permetta sia di organizzare al meglio le modalità di pubblicazione di un canale scelto (blog, social etc..), sia di ottimizzare le tempistiche di lavorazione, che tu sia un professionista o che curi un blog a livello amatoriale.

Insomma, la fase preliminare di questa strategia tattica è la fase di studio, un monitoraggio del web per intercettare in modo concreto il target, il linguaggio da utilizzare, i social dove èPiano-editoriale meglio introdursi, i competitor e, attraverso un accurato lavoro di SEO, le keyword che aiutano a raggiungere i destinatari di maggiore interesse. Il frutto di questa ricerca sarà, per l’appunto, un funzionale content plan dove organizzare argomenti, post su blog e social e sincronizzarli al meglio coi tempi di pubblicazione. Inoltre, non bisogna dimenticare di includere, in modo chiaro ed esplicito, le linee guida del brand nonché il tono di voce da tenere o lo stile con cui esprimersi.

Secondo Isla McKetta, un content plan per un blog aziendale è simile a un racconto, uno storytelling che presenta tutti gli elementi della fabula: l’eroe della storia è il brand, la situazione da cui prende il via l’intreccio è il contesto in cui il brand opera. Ovviamente, i competitor sono gli antagonisti da sfidare e surclassare, magari dopo una battaglia a colpi di contenuti che si distinguano per il loro valore. La trama, il modo in cui la storia si snoda, è la nostra strategia: una strategia che sarà il nostro stesso piano editoriale a esprimere. Tracciare in modo chiaro come evolverà la storia permetterà, quindi, all’eroe-brand di superare gli ostacoli e raggiungere il lieto fine: i suoi obbiettivi.
Che contenuti inserire nel piano editoriale?

  • Classifiche e liste: sono un utile strumento per fare il punto della situazione su diversi argomenti, magari evitando di essere autoreferenziali e rendendole accattivanti con un’infografica.
  • Analisi dei trend: analizzare dati e statistiche dei settori di riferimento aiuta i potenziali clienti a capire che orientamento seguono il mercato, l’innovazione, la moda.
  • Guide e How to: illustrare gli usi alternativi del prodotto e le sue applicazioni nel quotidiano sono un importante strumento di approfondimento. Non bisogna tralasciare il potere dei video tutorial o dei contenuti originali dei testi.
  • Rubriche: affidare a uno o più esperti l’ideazione di un contenuto mensile specifico e contestualizzato rispetto al settore di riferimento, è un’altra strategia ad hoc. Può trattarsi di un’intervista, di una ricerca, di un sondaggio, ma sempre analizzata dal punto di vista aziendale.

Insomma, seguendo questi accorgimenti, sarà possibile realizzare un piano editoriale che sia in grado di dare una struttura e una veste alla strategia del proprio cliente, tenendo sotto controllo i tempi, l’efficacia e il valore della stessa.

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