In Out Of The Blue

“Cosa ci vuole a fare belle foto? Con il rullino era difficile, tanto oggi Photoshop fa tutto”

stupid-funny-picturesPartendo dal presupposto che chi si approccia al mondo della fotografia in maniera professionale ha sentito almeno una volta questa “simpatica” frase, questo può fornici un’interessante riflessione sul mondo della fotografia e su come essa risulti uno “scoglio” con il quale prima o dopo ogni azienda si deve scontrare.

Chiariamo subito, qualunque tipo di azienda deve raccontarsi al mondo, indipendentemente dal tipo di bene o servizio prodotto e quindi reperire, raccogliere o creare del materiale visivo che la rappresenti.

Nella maggior parte delle occasioni quest’esigenza si concretizza in una o più fotografie (salvo eccezioni più rare quali possono essere le illustrazioni).

Fin qui tutto ovvio, starete pensando, ed è cosi; quello che non è così lampante è la difficoltà e le complicazioni che sorgono quando si deve attribuire un valore a queste immagini. Tutti hanno un cugino con una reflex e in qualche caso questo cugino sarà anche un professionista serio, ma per quelle aziende con parentele sfortunate, forse è il caso di avere delle immagini ad hoc. Altra via da non dimenticare è la banca immagini, che tramite lo sfruttamento di un n numero di fotografi freelance riesce a saziare questa sete globale di immagini per ogni tema o argomento.

Senza demonizzare questo strumento più che mai utile e veloce, quello che sto cercando di far trasparire è come, avendo la possibilità di scegliere, sarebbe un’ottima opzione cucire un’immagine su misura per la propria azienda, costruita trasformando le parole del cliente in un messaggio visivo che verrà tradotto dal fotografo in qualcosa che ci rappresenti (qui ci limitiamo alla fotografia in sè e non a come graficamente viene mostrata, quello sarebbe un argomento a sé).

imagesChiaramente questo avrà un costo, che non è banalmente rappresentato dal click di un dito su una macchina fotografica che scatta fotografie infinite, ma è il prezzo della traduzioni in immagini di un messaggio che deve venire analizzato ed interpretato da un professionista.

Queste precisazioni si limitano alla parte più concettuale e scontata del lavoro e per non allungare ulteriormente il discorso non entriamo nel dettaglio del costo dell’attrezzatura, del tempo per la post produzione e per l’apprendimento tecnico e culturale di chi fa uso abitualmente di una macchina fotografica.

Concludendo, quello che è importante comprendere è il lavoro che risiede dietro ad uno scatto ed il valore che questo contiene sarà il primo elemento che traspare a chi vi osserva e non vi conosce; quindi forse è il caso di dargli una certa importanza.

Forse così sembra tutto più complicato di quello che è, perché in realtà cos’è una foto, se non un’immagine generata da una scatola chiusa con un buco…

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