In Digital Life

I programmi per il foto ritocco sono svariati, i più diffusi tra i quali Adobe Photoshop per il mondo professionale e Gimp tra gli open source. Per questo tutorial utilizzeremo Photoshop CC 17 con  l’obiettivo di imparare alcuni semplici passaggi per migliorare una foto senza dimenticare la regola secondo cui “elaborando una pessima fotografia si ottiene una pessima fotografia elaborata! Al contrario, è meglio partire da una buona foto per ottenere i migliori risultati.”

1.Tagliare e ruotare

Solitamente uno tra i primi passi risulta essere proprio quello di tagliare il superfluo dall’immagine: lo strumento più veloce per farlo, presente nella barra laterale a sinistra, è la taglierina che può essere utilizzata selezionando manualmente l’area da ritagliare oppure inserendo nel pannello in alto larghezza/altezza.
Spesso insieme a questo passaggio si aggiunge quello della rotazione attraverso la finestra immagine> rotazione immagine

 

2. Curve

Il secondo passo è la regolazione delle curve a cui si accede da Immagine>regolazione>curve. Questa operazione permette di correggere l’intera gamma tonale di un’immagine (dalle ombre alle luci) modificando la forma della curva nella finestra di dialogo Curve. Consigliamo in questo caso passare attraverso il pannello livelli poiché ciò permette di mantenere l’immagine originale ( e quindi possibilmente recuperabile)  inalterata procedendo alla regolazione dei colori in un livello separato.

 

3. Bilanciamento dei colori e passaggio al bianco e nero 

Per regolare la componente di colore agendo direttamente sull’immagine basta agire con il bilanciamento colori tramite la finestra immagine>regolazione>bilanciamento colori.
Invece, per convertire un’immagine a colori in scala di grigi è necessario passare nella finestra immagine>regolazione>bianco e nero. Nello stesso pannello è anche possibile applicare una tonalità cromatica all’immagine attraverso la spunta della casella tinta.

 

 

4. Luci, ombre e contrasto 

Per quanto riguarda le luci e le ombre bisogna prima fare una premessa: la loro regolazione non opera sull’intera immagine, ma agisce in base ai pixel attorno alle aree di luce o d’ombra, ovvero laddove vi siano soggetti che risultano leggermente sbiaditi a causa dell’eccessiva vicinanza del flash oppure elementi scuri a causa di una forte retroilluminazione.  A questa regolazione si accede attraverso Immagine > Regolazioni >Ombre/luci.
Se necessario, per recuperare il contrasto, si può modificare luminosità e contrasto tramite Immagine> regolazione> luminosità/contrasto.  Spostando il cursore della luminosità verso destra aumentano i valori tonali e si estendono le luci nell’immagine; spostando il cursore verso sinistra diminuiscono i valori e si estendono le ombre.
5. Tonalità e saturazione

Questo passaggi consente di regolare la tonalità, la saturazione e la luminosità di una specifica componente di colore oppure di regolare tutti i colori contemporaneamente: per accedervi bisogna avvalersi della finestra Immagine > Regolazioni > Tonalità/saturazione.

Come possiamo notare, nella finestra di dialogo abbiamo due barre di colore: quella superiore mostra il colore prima della regolazione; quella inferiore invece mostra come le tonalità siano modificate nella regolazione. Per modificare un colore specifico occorre scegliere la voce composita.

 

6. Preparare la foto per la stampa

Per visualizzare le dimensioni e modificare le misure e la risoluzione dell’immagine, occorre il pannello Immagine > Dimensione immagine. Per stampare l’immagine bisogna vincolare proporzionalmente le tre misure, larghezza, altezza, risoluzione,  per evitare di ottenere immagini di grandi dimensioni ma di bassa qualità.
In relazione alla destinazione e all’uso dell’immagine, bisogna tenere in considerazione un’ultima cosa: se l’immagine dev’essere stampata occorre, inoltre, impostare il metodo di colore in CMYK, mentre per le immagini che devono essere pubblicate su web o visualizzate solo da schermo (PC o TV) occorre impostare RGB.

7. Salvare la foto

L’elaborazione dell’immagine si conclude con il salvataggio, File> Salva con nome,  di quest’ultima a seconda dell’uso che si vuole farne:

  • – se si vuole un formato di immagine adatto alla stampa con il maggior numero di informazioni generalmente potremo salvare in TIFF che supporta file con dimensioni massime di 4 GB;
  • – se si vuole un’immagine leggera, generalmente si salverà in JPEG, che però è a perdita di informazione, ossia rimuove alcuni dati dall’immagine e quindi può comprometterne la qualità;
  • – se si deve utilizzare l’immagine in un altro programma di grafica, il formato migliore è PSD, il formato predefinito di Photoshop. Data la stretta integrazione tra i prodotti della stessa famiglia, il file PSD può essere importato direttamente negli altri programmi di Adobe tra cui Illustrator e InDesign.
  • I formati idonei alla pubblicazione Web sono, oltre a il JPEG, il GIF e il PNG. È comodo nel caso scegliere la modalità di salvataggio dedicata in file>salva per Web e Device.
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Giorgio Tave